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La storia

Costruire: sembra quasi banale l’uso di questo verbo per raccontare la storia di un’azienda – la “Fides srl” di San Pietro Mosezzo – che dal 1951  è attiva nel settore dell’edilizia. In realtà, durante questo lungo percorso, costruire è stato un atto quotidiano a trecentosessanta gradi. Con la “Fides srl” si sono costruite  storie di famiglia: basti pensare al connubio tra quella del fondatore Elso Capurro, alessandrino trapiantato in Ossola, e di sua moglie Giuseppina Trimelloni con quella di Pietro Arrigoni, imprenditore nel settore agro-alimentare, prima semplice socio e quindi... consuocero di Capurro, visto che i rispettivi figli, Franca e Giovanni, si sono sposati e hanno a loro volta avuto Stefano e Filippo, attuali “motori” dell’azienda.

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Si sono costruite piccole grandi storie di amicizia e fiducia, come quella con i nostri dipendenti, che ci piace considerare un’estensione della nostra famiglia. Si sono costruiti e lasciati importanti segni nel cuore di Novara, e non solo dal punto di vista edilizio (uno per tutti, fortemente simbolico, il restauro e la posa del “Salvatore” sulla cupola antonelliana, nel 1990 con l’ausilio di un elicottero ), ma anche dal punto di vista dell’attenzione all’aspetto sociale e all’impegno «che ciascuno dovrebbe moralmente assumersi per contribuire, a vario titolo, a un progresso.

La “Fides srl”, come detto, è nata nel 1951.  Il fondatore Elso Capurro  era un capocantirere della ditta “Bonifacio e Gallino” di Domodossola: lavorò, per esempio, alla realizzazione del villaggio della ditta chimica “Rumianca”. Dopo anni come dipendente, decise di mettersi in proprio, inizialmente con il socio Renato Balestrino. Il nonno era un professionista di grande esperienza pratica nel settore delle costruzioni: basti pensare che, durante la campagna d’Africa, era uno dei capocantiere per la costruzione dei ponti in Eritrea. Creare, costruire qualcosa di suo era quindi per lui un “passo” più che naturale. Nel frattempo si era sposato, si era stabilito a Premosello Chiovenda, e, nel 1947, aveva avuto la figlia Franca, “nata in cantiere”, come amava ricordare lei stessa». Un destino che, anni dopo, quando ormai Franca Capurro era diventata una delle donne più influenti nel panorama dell’edilizia non solo novarese, che ben rappresentò in qualità di presidente dell’Associazione industriali di Novara, ma anche nazionale con la nomina nella Giunta di Confindustria, avvenuta dopo essere stata componente del Consiglio di Presidenza dell’Associazione nazionale costruttori edili, del Consiglio centrale della piccola industria e del Comitato infrastrutture di Confindustria, è stato anche quello dei suoi figli Stefano e Filippo.

 

Nel 1951, con la nascita della “Fides”, la famiglia Capurro si trasferì a Novara: erano gli anni della grande ricostruzione, del boom economico e di una città che voleva crescere. «Si cominciò dal rifacimento della rete fognaria cittadina e si proseguì in un crescendo che, tra gli anni Sessanta e gli anni Ottanta, ha visto la nostra azienda impegnata in realizzazioni come l’Istituto “Sacro Cuore” di via Solferino, il Consorzio agrario, il deposito dei locomotori della Stazione ferroviaria novarese, l’Istituto per geometri “Nervi”, la caserma dei Vigili del Fuoco in via Generali, la casa di riposo “Divina Provvidenza”. Fuori città ci piace ricordare la realizzazione delle strutture portanti  del “Cuore immacolato di Maria”, la casa protetta e di cura annessa al Santuario di Re. Ci sono poi state importanti e specialistiche ristrutturazioni di edifici storici come quella di Palazzo Orelli e, in tempi più recenti, il rifacimento dei cortili laterali di Palazzo Natta.

Inoltre la “Fides” ha “firmato” realizzazioni innovative nel settore industriale: la sede della “Procos” di Cameri, quella della “Colines” di San Pietro Mosezzo e quella della “Eigenmann e Veronelli” di San Martino di Trecate». In questi sessant’anni il core business aziendale si è evoluto: fino a metà degli anni Novanta ci siamo rivolti in particolari ad appalti pubblici e a opere di carattere industriale, mentre successivamente ci si è concentrati sull’edilizia privata e residenziale, settore che ha conosciuto un’impennata tra il 2006 e il 2007 e nel quale si concentra tuttora il sessanta per cento dell’attività industriale, assorbito invece per il trenta per cento dall’edilizia industriale e solo per il dieci per cento da quella pubblica.

A chiusura di questa carrellata sul passato e sul presente della nostra impresa , vogliamo esprimere un ringraziamento sentito a coloro che ci hanno consentito di arrivare fino a qui. Sono i nostri collaboratori , gli operai, i capocantiere , i tecnici ,i progettisti , gli impiegati : dai più lontani nel tempo , che insieme a Elso Capurro hanno iniziato l’avventura di fare impresa , a quelli di oggi che affrontano insieme a noi le sfide del nuovo millennio. Sono i nostri amici , che hanno condiviso con noi le vicende della nostra famiglia e del nostro lavoro. Sono le centinaia di persone che abbiamo incontrato in questi decenni: amministratori pubblici, clienti, fornitori, colleghi.

 

A loro, indistintamente, il nostro grazie. 

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Franca Capurro

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Elso Capurro